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Il sonno è un’esigenza universale, nessuno può farne a meno e dormire è una funzione fondamentale per l’organismo, seconda solamente al respirare. Bere e mangiare, così come altre funzioni vitali, sono addirittura secondarie rispetto al dormire. Se non beviamo o mangiamo per alcuni giorni, l’organismo, anche se si debilita progressivamente consumando le proprie riserve, riesce a mantenersi funzionale per un periodo relativamente lungo. Per il dormire non è così, se solo non si dorme per uno o due giorni il fisico crolla, si perdono via via le funzioni fisiche, mentali e la cognizione. È sufficiente una notte passata insonne per renderci conto di quanto sia importante dormire per garantire una buona qualità della vita.

Non dormendo a sufficienza, senza rendercene conto, soffriremmo conseguenze in termini di:

  • scarso rendimento
  • calo dei rapporti umani
  • irritabilità ed umore variabile
  • peggioramento dello stato generale di salute

È per questo che la medicina sta prendendo consapevolezza dei disturbi del sonno come una patologia molto diffusa. Parlando del benessere della persona, infatti, si inizia sempre più a parlare di una dieta equilibrata, di un adeguato esercizio fisico, ma soprattutto di una buona qualità del riposo.

Il sonno è uno stimolo a cui non si resiste, è uno dei grandi equilibri della vita ed è regolato dal nostro orologio biologico. Passiamo un terzo della nostra vita dormendo, nonostante ciò siamo poco consapevoli di cosa sperimentiamo durante questo stato. In realtà il sonno non è una semplice perdita di coscienza ma uno stato attivo, con un’intensa attività elettrica e chimica del cervello. La scienza ha infatti dimostrato che, durante il sonno, il nostro cervello funziona in modo diverso rispetto a quando si è svegli, aiutando l’organismo a riprendersi dalle fatiche della giornata e favorendo importanti attività come apprendimento e memoria.

Esiste, però, un ulteriore livello da esaminare e controllare, non ultimo, per salvaguardare la giusta postura della colonna vertebrale.
Ci sono sempre maggiori evidenze scientifiche che correlano una scarsa qualità del riposo con l’insorgenza di:

  • ansia
  • depressione
  • malattie cardio-circolatorie
  • malattie gastrointestinali

È importante, ai primi segnali, intervenire tempestivamente per evitare che un semplice disagio temporaneo si trasformi in una forma patologica da trattare farmacologicamente. Da uno studio condotto dal Centro Ospedaliero Universitario di Montpellier, emerge chiaramente che per un buon riposo è fondamentale un buon sistema letto personalizzato.

Buon materasso = Buon riposo

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